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LUCI E OMBRE SULL'EDITORIA D'ARTE IN ITALIA


21 settembre 2009 - Sarà presentata nell’ambito del convegno “Lo stato dell’editoria d’arte italiana: mercato interno e prospettive sui mercati esteri”, in programma il 25 settembre alle 10.30 all’Auditorium Enzo Biagi di Bologna, nell’ambito della sesta edizione di Artelibro – Festival del libro d’arte (Bologna, 24-27settembre) la prima indagine dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sul mercato dell’editoria d’arte. I risultati della ricerca costituiranno la base per un confronto internazionale, organizzato da AIE in collaborazione con Artelibro e ICE-Istituto per il Commercio Estero, che vedrà la partecipazione di editori provenienti da USA e Francia. L’indagine - su cui l’Ufficio studi di AIE lavora da due anni - ha fotografato per la prima volta luci e ombre del settore .

Cresce il fatturato dell'editoria d'arte in Italia, e passa dai 13milioni del 1999 ai 19,4 milioni di euro attuali. Entra invece "in crisi" il ruolo e il ritorno economico dei bookshop, per cui calano i ricavi medi. Aumenta (un poco) lo scontrino medio, che dagli 8,2 euro è oggi arrivato a 11,5 euro. Resta però lontano sia da quello medio di una libreria di varia (che si attesta sui 25) sia rispetto al prezzo di copertina dei libri d'arte (pari a 29,55 euro; Fonte: Istat, 2007). Sono questi alcuni dei dati che fotografano il segmento dell'editoria d'arte, come emergono dalla prima indagine strutturata sul settore, su cui lavora da due anni l'Ufficio studi dell'Associazione Italiana Editori (AIE). La vendita di libri e di prodotti editoriali rappresenta la quota maggiore dei ricavi "aggiuntivi" dei musei. Nel 2008 rappresenta il 48% dei ricavi, seguita a distanza da "caffetteria", "prenotazione e prevendita", "audio guide", ecc. Chi compra il biglietto di un museo sempre meno compra poi anche il bookshop per ragioni di assortimento, layout e servizio.Il segmento dell'editoria d'arte è comunque un mercato vitale,quello dell'arte appare per l'editoria italiana come uno dei possibili segmenti di mercato vitale in una moderna visione delle politiche di specializzazione produttiva delle industrie dei contenuti a livello internazionale. Complessivamente il mercato italiano si caratterizza come un mercato teso e difficile, che non trova nella libreria (tranne per alcune collane) un canale capace di esprimere le sue potenzialità. Le prime dieci case editrici che operano in questo settore generano da sole un fatturato aggregato - cataloghi, libri d'arte, gestione di bookshop museali, merchandising, riviste d'arte, diritti per collaterali, attività di service, vendita di diritti sulle immagini attraverso le loro banche dati, ecc. - di 75 milioni di euro, con una crescita negli ultimi anni che è superiore a quella media dell'intero settore editoriale. E che in questi anni si è andata sempre a collocare tra l'1,5% e il 2,0%. Importante e degno di nota il ruolo degli operatori medi o piccoli, con forti radicamenti locali e sul territorio. Non bisogna dimenticare che il nostro Paese è fatto di tante città d'arte e di un territorio ad alta valenza artistica.

Programma
Al dibattito, in programma dalle 10.30 alle 13 all’Auditorium Enzo Biagi di Bologna si confronteranno, coordinati dal critico d’arte ed editorialista de Il Resto del Carlino Claudio Spadoni, il direttore di AIE Alfieri Lorenzon, che presenterà i risultati della ricerca, Cesare De Michelis, presidente di Marsilio Editore (Focus sul mercato italiano interno: il caso dei cataloghi d'arte Marsilio), Marzia Corraini, Corraini editore (Focus sull'editoria d'arte italiana all'estero: la testimonianza di un editore di nicchia), Guido Palamenghi Crispi, presidente Commissione Relazioni culturali ABI, John Donatich, direttore di Yale University Press (Il mercato del libro d'arte negli Stati Uniti: quali sono gli aspetti che un editore italiano deve conoscere).

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