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Vampiri: Nuova inchiesta sulle pensioni d'oro di Mario Giordano

04 marzo 2017 -"Si può andare in pensione ancora oggi a 55 anni con 5000 euro al mese? Si può riscuotere un assegno per 66 anni pur avendo lavorato soltanto 3 anni? Si può ricevere un vitalizio da 1.317.805 euro intascando pure il sussidio di disoccupazione? Si possono cumulare tre pensioni ed essere nominati presidente delle autostrade? Ma certo, che si può: basta appartenere a una delle fortunate categorie che mese dopo mese continuano a prosciugare le nostre tasche e il futuro del Paese. Dal 1° gennaio 2017 è saltato anche il piccolo contributo di solidarietà introdotto nel 2014. Così ora le pensioni d'oro scorrono di nuovo in tutto il loro splendore, dai 90.000 euro al mese di Mauro Sentinelli in giù. E la nuova inchiesta di Mario Giordano rivela che negli ultimi anni i privilegi non solo sono rimasti, si sono moltiplicati: per i politici, ovviamente, ma anche per i giornalisti, i 17.318 sindacalisti favoriti da speciali leggi-vergogna, i banchieri, i magistrati, gli alti papaveri e i prelati. Pensate che il Fondo clero dell'Inps ha accumulato un buco di oltre 2 miliardi. E 60 miliardi di buco li ha invece accumulati il Fondo delle Ferrovie dello Stato, che con i nostri soldi generosamente paga pensioni da 13.000 euro al mese. Perché tutto ciò non cambia? Semplice: perché i Vampiri sono nei posti che contano. Comandano loro. E, per di più, continuano ad accumulare altri incarichi e altro potere. Così fanno quello che vogliono: in Puglia è stata approvata una legge regionale che di fatto aumenta gli assegni pagati agli ex consiglieri. In Molise il vitalizio era morto ed è stato fatto risorgere. A Perugia c'è un ex dipendente del Comune che è riuscito ad andare in pensione con 49.000 euro al mese e quando nel luglio 2016 l'Inps gliel'ha tagliata ha fatto ricorso. Questo libro è dedicato ad Aurora B., 27 anni, parrucchiera a Pisa: secondo i calcoli dell'Inps, dovrà andare in pensione il 1° marzo 2064, quando avrà lavorato 58 anni. Percepirà meno di 1000 euro netti al mese." Bisogna impedirlo. Tutto qui. Ordina libro

Mario Giordano , è un giornalista e scrittore italiano. Nato ad Alessandria sin da giovane ha avuto la passione per il giornalismo. Nel 1996 è stato notato da Vittorio Feltri, allora direttore del quotidiano "Il Giornale". Nel 1997 l'incontro con il giornalista ed ex direttore del Tg1 Gad Lerner che lo vuole con sé alla trasmissione "Pinocchio", dove Giordano veste i panni del "grillo parlante". Nello stesso anno comincia a frequentare il salotto di Maurizio Costanzo, in veste di opinionista. Inizia a pubblicare le sue inchieste ,il suo libro, edito da Mondadori, si intitola "Silenzio si ruba". Nel 1998 pubblica il suo secondo libro, dal titolo "Chi comanda davvero in Italia. I clan del potere che decidono per tutti noi", edito da Mondadori. Agli inizi del 1999, sempre per la stessa casa editrice: "Waterloo! Il disastro italiano. L'Italia che non funziona". Collabora con il telegiornale di Rai 1 diretto da Lerner e il quotidiano di Feltri, "Il Giornale". Il 4 aprile del 2000 , a soli 34 anni, è nominato direttore del giovane telegiornale "Studio Aperto". Nel 2001, torna in libreria con un nuovo saggio, molto apprezzato dal pubblico : "L'Unione fa la truffa. Tutto quello che vi hanno nascosto sull'Europa". In TV i figli diretti di Studio Aperto sono i format "Lucignolo" e "L'alieno", entrambi in onda durante la sua esperienza alla direzione del fortunato telegiornale di Italia 1 che dura fino al 2007. Continua la sua esperienza di saggista e pubblica le inchieste "Attenti ai buoni. Truffe e bugie nascoste dietro la solidarietà", nel 2003, "Siamo fritti", nel 2005, e "Senti chi parla. Viaggio nell'Italia che predica bene e razzola male", nel 2007. Il 10 ottobre dello stesso anno è chiamato a dirigere il quotidiano "Il Giornale". Ritorno a Studio Aperto nel 2009 come direttore. Nel frattempo, pubblica "Cinque in condotta. Tutto quello che bisogna sapere sul disastro della scuola". Nel marzo 2010 lascia ancora una volta Studio Aperto per il nuovo incarico come direttore di NewsMediaset, testata d'informazione del gruppo di Cologno Monzese. Contemporaneamente la sua firma ricompare sul quotidiano di via Negri, ma in qualità di editorialista. Nel 2011 pubblica il suo ennesimo libro-inchiesta, sempre per Mondadori. Il titolo è "Sanguisughe. Le pensioni d'oro che ci prosciugano le tasche", il quale si rivela in pochi mesi un vero e proprio successo di pubblico, tale da fargli vendere, sin dalle sue prime battute, oltre centomila copie. Nel settembre 2012 lascia ancora una volta il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti per far ritorno al quotidiano «Libero», sempre come editorialista. Dal novembre 2011 è anche il direttore del nuovo canale Mediaset all-news TGcom24. Nel giugno 2013 lascia la direzione di TGcom24 per quella di Videonews. A gennaio 2014, è il nuovo direttore del TG4.Nel luglio 2016 lascia «Libero» per seguire Maurizio Belpietro nella fondazione di un nuovo quotidiano, «La Verità».




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