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Novità

Il piacere di leggere


Che palle il Natale! di Rossella Calabrò
Come sopravvivere alla festa più dolce e folle dell'anno

Premessa Quando mi è capitato tra le mani questo libro , per la recensione, di riflesso, ho subito pensato al mio amico Enzo Alfano che del Natale, anzi, del "contorno umano" che porta alla festa più buonista e , purtroppo, più ipocrita di tutto l'anno, ha una visione ben definita , già il 18 dicembre scriveva sul suo profilo :"Per favore a Natale non inviare inutili catene, stupidi messaggi o auguri. Invia anche tu un messaggio "Enzù non mollare"" A cui ho prontamente risposto con un hashtag #enzononmollare tanto Natale dura poco!
Perché il Natale è diverso da quando non c'erano le interminabili autostrade di Internet. Un intreccio di auguri che negli ultimi anni si è trasformato, per colpa degli onnipresenti (a)"social" , in un turbinio di frasi fatte "copia e incolla" , immagini di plastificati auguri, dal cartone animato a inopportuni "tette e culi" che tuo malgrado ricevi su smartphone sempre più incasinati e ingombri d'immagini e messaggi inutili. Tanto da farti pensare e scrivere "Ditemi che sarò felice anche se non riceverò il classico augurio preconfezionato". Rossella Calabrò sfodera tutta l'ironia e quel pizzico di cinismo per fare un quadro esaustivo della festa delle "palle infrante". Gianni D'Anna

Il libro
"Che palle, ogni anno è la stessa storia: non si fa in tempo ad archiviare le foto delle vacanze estive e dire mestamente ciao all'abbronzatura, che comincia ad affacciarsi, strisciante e insidioso, il conto alla rovescia per il Natale. Basta distrarsi un attimo, e ci si ritrova invischiati tra luminarie e lieve panico, tra cene aziendali e intolleranze relazionali, tra regali da acquistare e altri da riciclare senza farsi beccare, tra tacchini e capitoni e tutta quella pletora di riti un filino molesti cui è impossibile sottrarsi". Quest'anno, però, in aiuto della popolazione accorre un team di esimi studiosi - capitanati dall'impavida Rossella Calabrò - per analizzare e sdrammatizzare l'odierno concetto di festività natalizie. "I piccoli orrori, le frasi fatte, le famigerate riunioni di famiglia, gli eccessi culinari, la retorica buonista" questo pamphlet non risparmia niente e nessuno. E dispensa una serie d'impagabili consigli pratici per gestire il trauma natalizio e uscirne con le palle, sì, incrinate, ma non frantumate del tutto. Perché in fondo il Natale non è cattivo: è solo che lo disegnano così.. (Ordina il libro)

L'autrice
Rossella Calabrò, milanese, figlia unica, scrittrice e blogger, ironica, schietta e tagliente, grande osservatrice del mondo che la circonda. All'uomo che "promette tutto e non mantiene" preferisce "l'uomo che fa sganasciare dal ridere". Fondatrice del Club delle Matrigne , si autodefinisce "orgogliosamente matrigna da molti anni" . Il Club delle Matrigne "è dedicato a tutte le donne che hanno scelto compagni o mariti di seconda mano, con figli avuti da altre. Donne che hanno difficoltà a interpretare il loro ruolo, soprattutto perché il loro ruolo, oggi, non esiste". Per finire, grande sostenitrice del Pandoro e convinta attivista "anti-panettone".
I libri pubblicati : Cinquanta sbavature di gigio - Cinquanta smagliature di Gina - Farfalle Sullo Stomaco - Di matrigna ce n'è una sola... - Il tasto G - Mogliastre - Danza d'amore per principianti . In "cantiere" Il bistrò dei libri e dei sogni in uscita nelle librerie febbraio 2018. (Prenota adesso il libro)



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